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venerdì 2 novembre 2012

Ospedale di Vimercate: come i Tablet PC Panasonic Toughbook possono cambiare in meglio la sanità

Esistono Tablet PC normali ed esistono i Toughbook, strumenti pensati per i professionisti ma soprattutto per cambiare in meglio lo stile di lavoro dell'utente. Lo sanno bene all'Ospedale di Vimercate, dove nei reparti sono stati introdotti i dispositivi Panasonic permettendo una gestione totalmente elettronica della cartella clinica.

Panasonic presenta i risultati dell'inserimento dei PC e Tablet PC serie ToughBook all'interno dell'Ospedale di Vimercate, comune situato pochi chilometri a nord di Milano.
All'interno di un massiccio progetto, l'ospedale brianzolo, che dal 2009 fa parte dell'Azienda Ospedaliera di Desio e Vimercate, ha progressivamente introdotto in tutti i reparti di ricovero ospedaliero i dispositivi Panasonic Toughbook, sviluppando una struttura informatica dedicata che comprende una rete senza fili e una serie di applicativi che hanno permesso la totale abolizione delle cartelle cartacee.



I Tablet PC sono stati, negli ultimi quindici anni, prodotti di nicchia difficilmente acquistabili e scarsamente diffusi se non all'interno di aree ben delimitate. Una delle maggiori aree di successo dei Tablet PC "vecchio stile" è stata quella ospedaliera; in questo settore aziende del calibro di Motion, Philips, Panasonic ed HP hanno evidenziato molte volte e molto bene come un buon dispositivo possa non solo cambiare in meglio, ma anche rivoluzionare, le modalità di lavoro e la qualità del servizio offerto.



La diffusione dei Tablet PC all'interno degli ospedali italiani è, da sempre, abbastanza limitata se confrontata a paesi come gli Stati Uniti; la Lombardia è però da sempre una delle regioni più attente a questi strumenti e uno dei casi più recenti di adozione massiccia di Tablet PC è proprio quello del lombardo Ospedale di Vimercate.
A seguito di una introduzione progressiva all'interno di reparti selezionati, nel mese scorso il centro brianzolo ha completato la creazione di un parco macchine composto da circa 300 portatili e Tablet PC Panasonic Toughbook, alcuni dei quali sono utilizzati anche nel presidio periferico di Seregno.

Ovviamente i Tablet PC non sono utilizzati da soli e singolarmente, ma per essi è stata ampliata la rete informatica esistente, creata nel 2007, al fine di creare una infrastruttura dedicata e wireless. Sfruttando questa rete il personale medico ed infermieristico ha avuto la possibilità di utilizzare i Toughbook in corsia e nelle stanze dei pazienti; in questo modo le tradizionali cartelle cartacee sono state progressivamente sostituite da quelle elettroniche che, sincronizzandosi automaticamente, rendono disponibili in qualunque momento l'accesso condiviso alle cure somministrate e, in generale, a tutti i dati clinici del paziente. I 250 medici e gli 800 infermieri di Vimercate hanno quindi avuto la possibilità di effettuare l'attività di prescrizione comunicando in tempo reale i dati ai diversi laboratori: le farmaco-terapie dei pazienti, gli esami strumentali e del sangue, le immagini radiologiche e gli elettrocardigrammi sono facilmente visualizzabili con pochi clic e si aggiornano automaticamente ed istantaneamente con il procedere dell'iter diagnostico e terapeutico, riducendo in modo enorme la possibilità di errori ed incomprensioni tra i vari operatori che, in momenti e luoghi diversi, seguono lo stesso paziente.



Chiaro è il vantaggio di non utilizzare macchine Tablet Computer come l'Apple iPad: dispositivi come i Panasonic Toughbook sono infatti, pur con forme particolari, normali PC portatili dotati di Windows 7 Professional. Utilizzando veri PC, la creazione ed aggiornamento dell'infrastruttura di rete è più semplice ed economica: in quanto macchine Windows i portatili e Tablet PC Toughbook possono essere inseriti facilmente all'interno di una rete aziendale protetta senza creare problematiche e senza compromettere la sicurezza, cosa che iPad o dispositivi Android non sono in grado di fare se non a seguito di particolari ottimizzazioni.

L'uso di macchine come il Tablet PC convertibile Toughbook CF-C1 (qui potete trovare la recensione completa) ha inoltre permesso un uso avanzato del dispositivo elettronico: grazie alle due batterie sostituibili a caldo il CF-C1 ha una autonomia reale di 11 ore; lo schermo dotato di digitalizzatore capacitivo permette l'uso con le dita mentre il digitalizzatore Wacom Penabled permette al personale medico-infermieristico di scrivere sullo schermo come se questo fosse fatto di carta - ma è comunque sempre presente una tastiera fisica. La resistenza strutturale superiore permette l'uso in corsia senza preoccupazioni e la leggerezza (il CF-C1 è il più leggero convertibile da 12 pollici) unita alla maniglia inferiore garantiscono un pieno e completo confort ora dopo ora.



L'uso di macchine come il Toughbook CF-C1 rappresenta anche un investimento nel tempo: i dispositivi Panasonic sono molto più costosi dei normali Tablet PC e Tablet Computer ma la serie Toughbook è, dal punto di vista qualitativo, una delle migliori al mondo e le macchine con questo marchio hanno una vita media superiore ai cinque anni - lo stesso Ospedale di Vimercate continua ad utilizzare i primi dispositivi acquistati cinque anni fa, che resistono nonostante siano accesi ventiquattro ore al giorno e quotidianamente maltrattati nell'uso in corsia.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale Panasonic.

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lunedì 30 aprile 2012

Panasonic a Milano: Toughbook CF-C1 Mk2, CF-19 e CF-U1 - il meglio dei convertibili ed UMPC corazzati

Insieme ai Tougbook FZ-A1 ed i Toughbook CF-D1 e Toughbook CF-H2 di cui si era già parlato, Panasonic a Milano ha messo in mostra i suoi Tablet PC convertibili, tra cui anche il Toughbook CF-C1 MK2 che purtroppo mantiene lo schermo del C1 MK1.

Alla Fonderia Napoleonica di Milano Panasonic ha presentato la sua intera gamma di Tablet PC, che comprende, tra gli altri, alcuni tra i i migliori convertibili professionali sul mercato, ovvero i Toughbook CF-C1 MK2 e l'ultraresistente CF-19, che ben si affiancano all'UMPC U1.

Toughbook CF-C1 MK2

La seconda versione del CF-C1, convertibile "business rugged" che nonostante le dimensioni e la resistenza si presenta come il più leggero convertibile da 12 pollici sul mercato - e grazie alla maniglia inferiore, uno dei convertibili più confortevoli ed adatti all'uso mobile - si mette in mostra all'evento milanese mediante una unità estremamente potente dotata di processore Intel Core i5-2520M (2,5 GHz; di fatto rappresenta l'unico processore disponibile per il C1) e che come punteggio WEI offre un interessante 6,9 - 7,1 - 4,7 - 6,0 - 5,9.


Esteticamente e strutturalmente il Toughbook CF-C1 MK2 è identico al predecessore (leggi la recensione completa) e l'unica differenza tra il modello MK1 e l'MK2 risiede, di fatto, nell'utilizzo del processore Sandy Bridge - con tutte le conseguenti prestazioni aumentate che questo comporta. La grande criticità del CF-C1 originale, ovvero gli angoli di visuale limitati dello schermo, restano quindi immutati e anche nel caso del CF-C1 MK2 si presentano come il maggior difetto. Secondo Luca Legnani, regional marketing manager di Panasonic Italia, la scelta di mantenere questi pannelli è motivata dalla maggior visibilità in condizioni di luce estreme: l'angolo di visuale ristretto si contrappone quindi ad una superiore visibilità in esterni che per un prodotto come il Toughbook è una questione prioritaria.


Con digitalizzatore Wacom Penabled affiancato da un digitalizzatore capacitivo multitocco, doppia batteria per una autonomia reale di quasi dieci ore ed una portabilità e piacevolezza d'uso superiore, alla Fonderia Napoleonica il CF-C1 si dimostra ancora una volta uno dei migliori convertibili in commercio.

Toughbook CF-U1 UMPC

Profondamente diverso dal CF-C1 è il piccolo e maneggevole Toughbook CF-U1, uno degli ultimi UMPC presenti sul mercato. Caratterizzato da un processore Intel Atom Z520 e da uno schermo da 5,6 pollici - visibile in pieno sole - con risoluzione 1024x600 pixel il CF-U1 si configura come un dispositivo ultramobile corazzato (risponde alle certificazioni MIL-STD-810G e IP65) capace di supportare il professionista in situazioni estreme - si tratta infatti di un dispositivo che gode di una buona diffusione tra unità militari e operatori di emergenza e sicurezza.


Lo schermo sfrutta un digitalizzatore resistivo passivo, che permette di usare lo stilo o le dita anche se coperte da guanti; la tastiera fisica QWERTY è affiancata da numerosi pulsanti posti intorno allo schermo per garantire una usabilità a 360 gradi. Particolarmente interessante è la presenza, sull'unità di prova portata da Panasonic alla Fonderia Napoleonica, del sistema operativo Windows XP Tablet PC Edition - Windows 7 è comunque disponibile e supportato ufficialmente.


Piccolo e maneggevole, anche grazie ad una particolare cinghia posta sul lato posteriore che garantisce una presa solida e confortevole alla mano, il Toughbook CF-C1 offre anche una interessante serie di accessori agganciabili alla struttura stessa dell'UMPC e capaci di aumentare l'usabilità del dispositivo in particolari ambiti: nel caso dell'unità presente a Milano era presente la "Person Identification Mini Dock" (PIMD), una piccola unità comprensiva di lettore Smart Card, lettore RFID e lettore di impronte digitali - uno degli accessori più usati in campo law enforcement ed anche dalla nostra Polizia di Stato.



Toughbook CF-19

Si tratta di uno dei più conosciuti e diffusi Tablet PC al mondo: è il CF-19, aggiornamento del CF-18. Resistente come pochi altri dispositivi, dotato di una enorme autonomia e versatilità sorprendente nonostante le dimensioni tutt'altro che ridotte - e per questo presente in ogni angolo del globo in mano a ricercatori, ingegneri, paramedici, forze dell'ordine, militari ed professionisti che lavorano in postazioni critiche come porti, miniere od officine - il CF-19 è uno dei simboli più riconoscibili di Panasonic.


Basato su uno schermo rotante da 10,1 pollici in formato 4:3, visibile in pieno sole e disponibile con digitalizzatore passivo resistivo o attivo Wacom, il Toughbook CF-19 è in grado di resistere a cadute da quasi un metro di altezza e di operare, fornendo un sistema operativo Windows completo, a temperature e condizioni atmosferiche che renderebbero difficile od impossibile la vita umana.


Vedi anche il Tougbook FZ-A1 ed i Toughbook CF-D1 e Toughbook CF-H2.

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sabato 22 ottobre 2011

SMAU 2011: galleria di tutti i Tablet PC presenti alla fiera

Ecco per voi una galleria fotografica che evidenzia tutti i Tablet PC presenti alla SMAU 2011 di Milano.

Alla SMAU 2011 di Milano I Tablet PC erano numerosi e, cosa insolita, in molte occasioni disponibili negli stand di aziende collegate al produttore e non solo in quelle dei produttori stessi. Si è trattato, tuttavia, di una SMAU particolarmente carente di grandi protagonisti: se Dell, Fujitsu e Motion erano presenti con dirigenti europei ed americani ben formati e con un buon numero di macchine disponibili, alla SMAU 2011 di Milano mancavano le aree ufficiali di HP, Asus e Acer: tre mancanze non proprio insignificanti.

Nonostante l'assenza di HP, i suoi Tablet PC erano i più diffusi nella fiera: l'EliteBook resta infatti uno dei Tablet PC più diffusi a livello professionale ed unità private si potevano vedere in mano ad alcuni espositori che utilizzavano gli HP 2710p, 2740p e 2760p con soddisfazione.

In particolare il 2740p era disponibile nell'area Microsoft, dove la società produttrice di Windows lo utilizzava per delle dimostrazioni (purtroppo non collegate alle funzionalità Tablet PC),


mentre il nuovo 2760p era utilizzato da Intel per mettere in mostra le nuove funzionalità vPro: anche in questo caso l'inchiostro digitale non veniva sfruttato.



Se HP era molto presente, il vero dominatore del settore Tablet PC è stato il marchio Motion, presente alla SMAU con il distributore italiano SIA ma anche con la dirigenza europea (era infatti presente David Pronier) e internazionale (con la responsabile marketing a livello globale Bérengère Viale-Brun, affiancati da personale della Retriever Communications (partner produttrore di un interessantissima soluzione software di cui parlerò nei prossimi giorni).
Motion Computing, che festeggia in questo periodo il suo decimo compleanno da dominatrice del mercato dei Tablet PC puri, era presente con tutta la sua gamma (F5v, C5v, J3500 e CL900) affiancata da accessori, custodie e stazioni d'ancoraggio.



Tablet PC Motion CL900 e F5v erano presenti anche presso SysMan Progetti e Servizi, che fornisce le macchine Motion ai propri clienti per il progetto S.E.DE.M.A. (Sistema Esperto DEcisionale Multifunzione per le pratiche Agricole), di cui parlerò nei prossimi giorni.


Fujitsu era invece presente con il nuovo Lifebook T731, evoluzione del T730 dotata di processore Intel Sandy Bridge, USB 3.0 ed uno schermo completamente ridisegnato dotato di multitocco a cinque dita. Ad affiancare il T731 c'erano diversi Stylistic Q550.


Un Fujitsu T4220 era invece presente come macchina privata di un espositore.

Panasonic, presente nell'area Microsoft con una dipendente, metteva in mostra uno splendido Toughbook CF-C1 MK1 identico a quello che ho recensito qualche mese fa.



Sempre nell'area Microsoft era presente Yashi, con il suo nuovo Touch Tablet PC YPAD W7 privo di penna ma dotato di una interessante custodia capace di integrare una ancor più interessante tastiera dall'aspetto particolarmente piatto.


Dell era presente alla fiera con uno dei nuovi Latitude XT3, che veniva presentato in mini-seminari ma anche utilizzato per gestire un piccolo e simpatico droide ballerino. Pubblicherò le prime impressioni sul Latitude XT3 nei prossimi giorni.


Dell era presente anche con uno dei nuovissimi e non ancora presentati Latitude ST, nome in codice Peju, di cui non posso però dire nulla in quanto per poterlo vedere e testare ho dovuto firmare un accordo che mi impegna a non dire nulla fino al lancio ufficiale.

Per quanto riguarda le case minori, Empire era presente con la nuova versione dell'EmPad, che risulta essere l'ennesimo rimarchiamento del Touch Tablet PC il cui nome più famoso è ExoPC Slate. La cosa veramente interessante di questo dispositivo è la possibilità di gestire il BIOS con lo schermo sensibile al tocco, utilizzando le dita.


Un'altra italiana, Ergo, era invece presente con due novità: la prima era la nuova versione dell'Ergo Tablula, ancora priva di penna ma dotata di una scocca in alluminio.


La seconda novità è l'EduTab, che altro non è che il ClassMate di Intel, che acquista un ulteriore produttore italiano. Purtroppo si tratta della seconda versione e non quindi di quella recentemente presentata che offre, tra le altre cose, il digitalizzatore attivo/capacitivo N-Trig.



Questa, in breve, era la SMAU 2011 per quanto riguarda il mondo dei Tablet PC. Nei prossimi giorni le prime impressioni dettagliate sui dispositivi più recenti.



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giovedì 23 giugno 2011

Panasonic rinnova il CF-C1 con Sandy Bridge, autonomia di dodici ore

Panasonic aggiorna il Toughbook CF-C1, Tablet PC professionale che ora aumenta la potenza, la connettività e l'autonomia già eccelsa.

La nuova versione del Panasonic Toughbook CF- C1 sfrutta un processore Intel Core i5-2520m da 2,5 GHz (architettura Sandy Bridge) che, anche grazie alla scheda grafica Intel HD 3000 integrata nel processore, comporta un sensibile aumento delle prestazioni rispetto alla prima versione del Tablet PC ma anche un sensibile aumento dell'autonomia che ora, con le due batterie integrate, può raggiungere le dodici ore.

Aumentate anche le dotazioni di memoria: i modelli base ospitano ora quattro GB di RAM (aumentabili ad otto) ed un disco da 320 GB.

Mantenuto il peso estremamente ridotto di soli 1,49 kg (1,69 kg con due batterie) e la resistenza strutturale superiore dovuta alla scocca in lega di magnesio (resiste a cadute da più di 70 centimetri) così come il digitalizzatore attivo Wacom Penabled abbinato al digitalizzatore capacitivo multitocco; per le persone che hanno bisogno di utilizzare lo schermo con i guanti è anche disponibile lo schermo con digitalizzatore resistivo multitocco.


Migliorata anche la connettività, che ora comprende moduli F5521gw Ericsson HSPA+ per la connessione in mobilità ed una fotocamera opzionale da 1,3 MP; la dotazione software viene incrementata ed adesso ogni CF-C1 è dotato del Panasonic Quick Boot Manager per ottimizzare il tempo di avvio del sistema ma anche di una nuova Dashboard Panasonic che consente all'utente di avere sotto mano tutte le impostazioni attraverso una semplice interfaccia di avvio rapido.

Nessuna informazione su un eventuale miglioramento della qualità del pannello LCD, vero punto debole dell'attuale CF-C1 MK1.


 
Il nuovo Panasonic Toughbook CF-C1 MK2 sarà disponibile dal prossimo mese a partire da 1899 euro IVA esclusa (2280 euro IVA inclusa). Qui potete trovare la mia recensione del CF-C1 MK1.

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lunedì 23 maggio 2011

Panasonic TOUGHBOOK CF-C1: Recensione completa con video

Corazzato, leggero e con una enorme autonomia: il Panasonic Toughbook CF-C1 è il Tablet PC perfetto per l'utente mobile, perlomeno fino a quando non c'è troppo sole.
Videorecensione in HD al termine della recensione testuale.


Perfetto esempio di Tablet PC professionale che non cerca di piacere all'utente medio ma di migliorare la vita del lavoratore, il Toughbook CF-C1 è un dispositivo superiore non privo di difetti ma ricco di pregi che lo elevano sopra la quasi totalità dei concorrenti.

SPECIFICHE DEL MODELLO TESTATO

- Processore Intel Core i5-520M (2,4 GHz; frequenza massima con Turbo Boost 2,933 GHz)
- 2 GB di memoria RAM DDR3-800 (massimo 6 GB)
- Disco rigido da 250 GB a 5400 gpm su supporto rimovibile
- Schermo da 12,1 pollici retroilluminato a LED con risoluzione WXGA (1280x800 pixel), formato 16:10
- Doppio digitalizzatore (attivo elettromagnetico Wacom Penabled e passivo capacitivo con multitocco a due dita)
- Connettività senza fili Intel 6200 (802.11a/b/g/n) e Bluetooth 2.1
- Connettività cablata RJ45 (Gigabit LAN); 3xUSB 2.0; VGA; entrata ed uscita audio;
- Lettore di schede PC Card Type II e lettore di schede SD
- Tastiera resistente ai liquidi e touchpad circolare dotato di funzionalità di scorrimento verticale
- Altoparlante singolo e due microfoni integrati
- Due batterie da 6000 mAh (5700 mAh minimi)
- Sistema operativo Mictosoft Windows 7 Professional (32bit)

- Dimensioni: 299 x 227 x 44 mm
- Peso: 1500 grammi con una batteria, 1720 con due batterie.

Il prezzo del modello recensito è di circa 2200 euro IVA inclusa.

STRUTTURA ED ESTETICA

Se il Panasonic Toughbook CF-19 si può considerare l'Hummer H1 dei Tablet PC, il suo fratello CF-C1 rappresenta tra i convertibili l'Hummer H2: resistente, massiccio ma carrozzato senza (troppo) usare l'accetta. Grosso e spesso, ma comunque a suo modo decisamente elegante ed incredibilmente leggero, questo dispositivo "Business Rugged" è pensato per fornire al professionista una macchina sempre funzionante, non per far girare la testa agli esteti.


La struttura esterna, in lega di magnesio ad esclusione del retro dello schermo, dona al Tablet PC una resistenza strutturale superiore unita ad una estrema piacevolezza sia tattile che estetica: la scocca, infatti, resta sempre (per lo meno apparentemente) pulita anche dopo un uso mobile intensivo. Il colore argenteo domina il tablet ma, per qualche ragione, la colorazione non è integrale ed il retro dello schermo è in nero opaco.


Il Toughbook CF-C1 è un convertibile, quindi un normale PC portatile il cui schermo ruota di 180 gradi per poi ripiegarsi coprendo la tastiera. Lo snodo che permette allo schermo di girare è però decisamente insolito ed assolutamente singolare nel mondo dei Tablet PC: lo schermo non è collegato direttamente al corpo del PC ma è agganciato ad esso attraverso quella che io definisco una sorta di "maniglia" sulla quale è poi posizionato lo snodo rotante vero e proprio.


Questa particolare configurazione dona una solidità eccezionale allo schermo, che anche nelle condizioni più estreme resta solidamente in posizione, ma anche una estetica particolare al PC che, non convertito, non sembra assolutamente un tablet. La solidità è garantita anche da alcuni particolari presenti sullo schermo che hanno lo scopo di bloccare lo schermo rendendo necessaria una certa forza per la conversione, che a tratti diventa quasi difficoltosa.


In generale si può dire che ogni singolo particolare del Toughbook CF-C1 è stato studiato per garantire la massima stabilità e solidità del dispositivo, ma anche il confort dell'utente che lo utilizza. Il CF-C1 può sembrare a prima vista un tablet rozzo e scomodo ma appena lo si prende in mano si capisce che la realtà è assolutamente diversa dalle prime impressioni.

LA MANIGLIA INFERIORE

Sul fondo del CF-C1 c'è un interessante accessorio capace di incrementare l'usabilità del Tablet PC in modo non immaginabile: si tratta di una semplice quanto antiestetica maniglia che offre all'utente la possibilità di tenere in mano il dispositivo senza alcuna fatica e in modo estremamente saldo. Questo utilissimo accessorio, composto in una plastica semirigida, garantisce in ogni momento una presa perfetta del dispositivo e, in generale, la possibilità di trasportare il CF-C1 senza alcun tipo di problema ed in modo estremamente naturale, come se fosse una estensione del braccio.


La particolare struttura della maniglia, che comprende anche un rigonfiamento plastico sul fondo del tablet, permette all'CF-C1 di agganciarsi all'utente in modo perfetto senza che l'utente abbia bisogno di chiudere la mano o di posizionarsi in modo particolare: in questo modo si può lavorare senza appoggi o in situazioni estremamente scomode mantenendo una libertà di movimento veramente totale.

DOPPIA BATTERIA E DISCO RIMOVIBILE

Una delle principali caratteristiche del Panasonic Toughbook CF-C1 è l'autonomia estremamente alta. Questo fattore è dovuto sia ai processori Intel Core i5 di prima generazione che contengono funzionalità di risparmio energetico avanzate migliorate da una pesante personalizzazione software di Panasonic ma anche, e soprattutto, alle due batterie integrate nel Tablet PC.


Le due batterie, identiche, hanno una capacità di carica di ben 6000 mAh (o comunque 5700 mAh minimo, come riportato sulla batteria) che quindi porta la quantità complessiva a ben 12000 mAh, sufficienti per sette ore di lavoro Office intenso o dieci ore di lavoro Office attento al risparmio energetico.


Entrambe le batterie si possono sostituire in modo rapido e semplice semplicemente spostando una levetta dotata di un LED che evidenzia la quantità di carica residua nella batteria; utilizzando due batterie è inoltre possibile sostituire la batteria esaurita senza spegnere il PC o senza sospendere la sessione di lavoro.
Uno degli accessori disponibili per il CF-C1 è il caricabatterie esterno che permette di caricare fino a quattro batterie contemporaneamente, in modo da avere sempre sotto mano autonomia di lavoro.

Anche il disco, posizionato anch'esso su un supporto particolare che garantisce la resistenza agli urti, è rimovibile in modo estremamente semplice e veloce in caso di necessità grazie ad un semplicissimo blocco scorrevole e può essere condiviso senza problemi tra più CF-C1.

DIMENSIONI E PESO

Il Panasonic Toughbook CF-C1 è un Tablet PC decisamente poco compatto non solo se confrontato ai più recenti Tablet Computer ma anche se confrontato a soluzioni corazzate come il Toughbook CF-19 che, avendo schermo da 10,4 pollici, risulta più piccolo.
Le dimensioni sono, ovviamente, dovute alla struttura ultraresistente capace di garantire la sopravvivenza del Tablet PC in situazioni in cui altri dispositivi non resisterebbero che pochi secondi e, se non influenzano l'usabilità del dispositivo come PC portatile, possono invece creare problemi ad un utilizzo tablet statico in quanto lo spessore elevato non facilita la scrittura quando il Tablet PC è posizionato sulla scrivania.

Il CF-C1, però, non è pensato per un utilizzo "da scrivania" e per questo è incredibilmente leggero, arrivando a presentarsi, nonostante l'aspetto, come il più leggero Tablet PC convertibile con schermo da 12 pollici. Con una sola batteria ed il modulo salvapeso nell'alloggiamento della seconda batteria, il Panasonic Toughbook CF-C1 pesa appena 1500 grammi mentre il tablet raggiunge il peso dei classici convertibili, 1720 grammi, con due batterie e dieci ore di autonomia davanti a sé. Una cosa semplicemente incredibile.
Il peso estremamente ridotto viene poi percepito come ancora minore grazie alla già citata maniglia ed in generale il CF-C1 si presenta come estremamente trasportabile e perfetto per l'utente mobile: non viene mai a crearsi la sensazione di aver bisogno di una macchina più piccola, più compatta o più leggera se non nel momento in cui c'è bisogno di inserirlo in uno zaino già pieno. Grazie all'unione di peso ridotto e maniglia semirigida, dal punto di vista della mobilità il CF-C1 non ha nulla da invidiare a Tablet PC più compatti e risulta essere molto più comodo da trasportare rispetto a Tablet Computer o Tablet PC ultrasottili ma privi di appiglio come l'Apple iPad o l'Asus Eee Slate EP121.

PRESTAZIONI

Grazie al processore Intel Core i5-520M a pieno voltaggio il Panasonic Toughbook CF-C1 si presenta come un Tablet PC che non scende a compromessi per quanto riguarda la potenza di calcolo. Le prestazioni, di fatto, sono le medesime dei Tablet PC professionali quali il Fujitsu Lifebook T900 o l'HP EliteBook 2740p e anche in questo caso manca la scheda video dedicata che lascia spazio al chip grafico integrato nel processore.


Non si tratta quindi di un PC per videogiocatori ma, grazie ai processori Intel Core i5 dispone della potenza necessaria per eseguire senza scatti o rallentamenti ogni operazione.
Anche il disco, da soli 5400 giri al minuto, non rappresenta un rallentamento per il sistema, che all'uso non presenta alcuna differenza percepibile rispetto ai modelli dotati di dischi da 7200 giri, come anche conferma il punteggio Windows Experience Index (WEI).

CONNETTIVITÀ

La connettività è uno dei punti deboli del CF-C1, se non altro per quanto riguarda la configurazione testata.
La connettività cablata del CF-C1 è decisamente limitata: il Tablet PC offre all'utente solo tre porte USB 2.0, la porta di rete ed una uscita VGA: mancano uscite video digitali ma anche interfacce più comuni come l'ExpressCard.


Il modello testato, inoltre, non è dotato di connettività UMTS/HSDPA, presente nelle configurazioni superiori grazie ai moduli GOBI 2000; rispetto a configurazioni superiori mancano inoltre il lettore di Smart Card ed il modem 56k. Va però detto che, in un mondo ormai dominato dalle periferiche USB, le porte esistenti, unite alla connettività senza fili 802.11a/b/g/n e Bluetooth, sono più che sufficienti per un utilizzo normale; la disposizione delle stesse, inoltre, è ben pensato e l'utente ha modo di accedere ad ogni porta in modo comodo anche in modalità convertita.

A supplire della connettività limitata interviene però la stazione di ancoraggio dotata, tra le altre, di porte HDMI ed eSATA che accompagnano il lettore DVD.

DISPOSITIVI DI INPUT: TASTIERA, TASTI FUNZIONE E TOUCHPAD

Come su ogni Tablet PC di dimensioni simili, la tastiera è vasta a sufficienza per un utilizzo semplice e comodo sia in mobilità che seduti alla scrivania: nel momento in cui sotto il Tablet PC è installata la maniglia la tastiera si ritrova inoltre ad essere piacevolmente angolata. Resistente ai liquidi e dotata di un'ottima risposta, l'unica nota negativa che si può dare alla tastiera è, a mio parere, la funzionalità "Fine" che non ha un tasto dedicato ma che necessita della pressione del tasto funzione, cosa che, personalmente, ho trovato estremamente scomoda.

I tasti funzione, presenti sulla cornice dello schermo e sempre facilmente accessibili da parte dell'utente in ogni momento, offrono la possibilità di gestire alcune funzionalità come la luminosità dello schermo o la rotazione dello stesso ma, essendo programmabili, permettono anche l'apertura di ogni applicazione o l'attivazione di ogni funzionalità. Essendo retroilluminati (è possibile accendere o spegnere la retroilluminazione dei tasti funzione in modo semplice e veloce attraverso il menù di gestione principale) non vi è alcuna difficoltà d'uso nemmeno in ambienti poco illuminati o di notte; particolarmente interessanti sono i tasti che permettono di aprire la tastiera virtuale di Windows 7 od il tasto con funzionalità "Ctrl-Alt-Canc".

Una nota a parte merita l'interessantissimo touchpad circolare, unico nel suo genere all'interno del mondo Tablet PC. Il touchpad funziona in modo normale per quanto riguarda il puntamento ma, se l'utente ruota il dito seguendo il bordo circolare, viene attivata la funzionalità di scorrimento verticale in modo simile a quanto avviene con un lettore musicale Apple iPod. Si tratta di un piccolo particolare, ma la comodità di questa soluzione è decisamente superiore rispetto ai touchpad classici che offrono barre di scorrimento laterali.

DISPOSITIVI DI INPUT: IL DIGITALIZZATORE WACOM

Il digitalizzatore attivo Wacom Penabled funziona come su ogni altro Tablet PC dotato della medesima tecnologia e garantisce puntamento preciso e funzionalità avanzate di inchiostro digitale per il lavoro e lo svago.
Oltre alle funzionalità di penna è inoltre presente il digitalizzatore capacitivo, che permette all'utente di interfacciarsi mediante un massimo di due dita contemporaneamente e che, come in ogni Tablet PC Wacom, si disattiva automaticamente all'avvicinarsi della penna per permettere la scrittura con il polso saldamente appoggiato sullo schermo.
Per una descrizione completa di queste funzionalità e di questa tecnologia, che resta la più avanzata disponibile sul mercato per quanto riguarda i Tablet PC, rimando a recensioni di altri modelli quali in Fujitsu Lifebook T730 o l'HP EliteBook 2740p che dispongono del medesimo pannello.

LO SCHERMO

Lo schermo è il grosso difetto di questo Tablet PC e forse l'unico reale motivo che potrebbe fermare il professionista dall'acquisto di questo Tablet PC. Lodare il pannello utilizzato è abbastanza difficile e di fatto stupisce trovare uno schermo di qualità così mediocre su un Tablet PC così curato e costoso come il Toughbook CF-C1.

Lo schermo ha angoli di visione ridotti, come in un normale PC non professionale, e obbliga l'utente a mantenere un preciso posizione rispetto al Tablet PC.
La luminosità e la finitura antiriflesso sono invece abbastanza buoni ed è possibile lavorare anche con il sole primaverile che colpisce lo schermo in modo diretto; non si tratta tuttavia di uno schermo da esterni e l'utilizzo in pieno sole è compromesso da una luminosità massima non straordinaria.


Ulteriore fattore negativo risiede nella cornice dello schermo, che non è a filo con il pannello. Il gradino è minimo ma può creare occasionali difficoltà nell'uso del digitalizzatore capacitivo sui bordi.

RUMOROSITÀ E TEMPERATURE

A seconda delle impostazioni il Panasonic Toughbook CF-C1 può essere un Tablet PC estremamente rumoroso e fastidioso od estremamente silenzioso.
Utilizzando le impostazioni base il CF-C1 è il più rumoroso Tablet PC che io abbia mai usato: la ventola è quasi sempre in funzione e fa un rumore decisamente eccessivo e fastidioso. Modificando le impostazioni di Windows ed impostando le ventole per una velocità minima il Tablet PC diventa invece completamente e perfettamente silenzioso ma, complice anche la scocca in magnesio che collabora alla dissipazione del calore, comunque sempre freddo anche dopo utilizzo prolungato.

AUTONOMIA OPERATIVA

L'autonomia è, senza alcun dubbio, il vero punto di forza del Panasonic Toughbook CF-C1. La durata delle batterie, considerando la presenza di uno schermo da 12 pollici e di un processore Core i5 a pieno voltaggio è, semplicemente, incredibile.
Con un normale utilizzo Office, lavorando in modo spensierato ed utilizzando occasionalmente la connettività senza fili, è possibile senza alcun problema raggiungere le sette ore di autonomia. Con un utilizzo blando (lettura di documenti, scrittura di testi) facendo attenzione ai consumi e regolando la luminosità dello schermo a luminosità medio-bassa il CF-C1 è in grado di raggiungere le dieci ore reali di autonomia.

Il tutto, ovviamente, utilizzando entrambe le batterie da 6000 mAh presenti con ogni configurazione di CF-C1; con batteria singola l'autonomia si dimezza, raggiungendo comunque valori superiori a quelli di molti dispositivi professionali dotati di caratteristiche tecniche simili. L'autonomia è così elevata che mi è capitato in diverse occasioni di tornare a casa dopo una intera giornata di lavoro disponendo ancora di carica sufficiente per un'ora abbondante di navigazione internet spensierata: semplicemente meraviglioso.

L'autonomia del CF-C1 può venire ridotta se viene attivata la funzionalità Economy Mode, od ECO. In questo caso la carica della batteria viene fermata quando viene raggiunto l'80%, limitando l'autonomia in modo sensibile ma limitando anche il deterioramento delle batterie garantendo quindi una più lunga vita operativa delle stesse.

PERSONALIZZAZIONE SOFTWARE DI PANASONIC

La personalizzazione che Panasonic ha inserito in Windows 7 è decisamente imponente e spazia da funzionalità decisamente utili a perfetti esempi di inutilità.


Particolarmente utili sono le funzionalità di gestione del Tablet PC, in particolare per quanto riguarda la gestione energetica: se la maggior parte delle funzionalità sono comunque già disponibili in Windows 7 la personalizzazione di Panasonic ha il pregio di unire tutto in un unico posto facilitando la gestione complessiva da parte dell'utente.


Sempre sul versante della gestione energetica va senza dubbio segnalata la presenza di una funzionalità per la calibrazione della batteria, capace di rendere più precisa la previsione della carica residua.


A funzionalità utili e professionali sono però abbinate alcuni programmi assolutamente inutili, primo tra tutti la tastiera virtuale, qualitativamente inferiore alla soluzione integrata in Windows 7, od la Hand Writing Utility che permette di scrivere sullo schermo e salvare il tutto in formato BMP e presentandosi quindi come un MS Paint ultracastrato e, a mio parere, completamente inutile.


A livello generale la personalizzazione di Panasonic non risulta particolarmente invasiva e, complessivamente, le funzionalità sono in massima parte utili ed interessanti.


Si tratta tuttavia di una personalizzazione a tratti pesante ed occasionalmente capace di rallentare il sistema; particolarmente lento è da segnalare il ripristino di sistema utilizzando i DVD.

ALTRI PICCOLI PARTICOLARI

Volendo andare ad analizzare le pignolerie, una nota va fatta relativamente al pulsante d'accensione, dotato di LED. La luce, verde, è talmente forte da essere fortemente fastidiosa in stanze buie: le volte in cui, utilizzando il tablet a letto, l'avevo lasciato in stand-by sul comodino, la luce lampeggiante del pulsante illuminava la stanza al punto da costringermi ad ibernare o spegnere il dispositivo durante la notte.

Una nota di merito va invece fatta all'alimentatore, decisamente ben progettato. Il cavo si può arrotolare attorno al corpo dell'alimentatore, riducendo le dimensioni del tutto all'interno dello zaino o della borsa e rendendo decisamente difficoltoso il danneggiamento dello stesso con il trasporto.


Una nota negativa, invece, va fatta nei confronti della penna, decisamente semplice e priva di funzionalità (è presente un solo tasto laterale e manca la funzione di gomma posteriore) ma anche delle funzionalità mancanti nonostante la predisposizione: nella configurazione testata manca il lettore di impronte digitali, il modem 56k ed il lettore di SmartCard: lo spazio per questi dispositivi, presenti in configurazioni superiori, è però previsto e coperto con dei bruttissimi inserti plastici.


Da segnalare, infine, la presenza di due microfoni integrati capaci di offrire una buona qualità audio ma che, in prova pratica, non sembrano in grado di offrire una qualità di registrazione sufficiente ad OneNote, in particolare per quanto riguarda il volume.

CONCLUSIONI: FATTORI NEGATIVI

- Dimensioni imponenti, in particolare sul versante spessore
- Schermo a basso angolo di visuale
- Schermo a bassa luminosità non adatto ad esterni
- Connettività limitata

CONCLUSIONI: FATTORI POSITIVI

- Resistenza estrema
- Autonomia estrema
- Doppia batteria sostituibile a caldo
- Peso ridottissimo
- Grazie alla maniglia, portabilità estrema
- Digitalizzatore attivo Wacom
- Abbastanza potente per quasi ogni esigenza

CONCLUSIONI

Il Panasonic Toughbook CF-C1 è un Tablet PC pensato per lavorare, ma per lavorare in modo serio. Osservando la sua progettazione si notano un buon numero di particolari che evidenziano la conoscenza di Panasonic del mondo dei Tablet PC professionali ed in generale il CF-C1 è il dispositivo da consigliare al professionista che si muove molto e che non ha a disposizione un punto d'appoggio.
Per qualità dei materiali, per progettazione e funzionalità avanzate, il CF-C1 è sicuramente all'interno dei cinque migliori Tablet PC attualmente sul mercato.

Si tratta, tuttavia, di un dispositivo alla sua prima versione: molti cambiamenti sono necessari, in particolare per quanto riguarda lo schermo, che limita l'usabilità del Tablet PC in esterni ma che, con i suoi scarsi angoli di visione, rende poco piacevole l'utilizzo del tablet in interni.
Incapace di offrire "a pelle" una sensazione di superiorità come altri Tablet PC professionali, è comunque un dispositivo superiore a tutto il resto per la sua autonomia, leggerezza e portabilità. Se lavorate in un posto privo di punti d'appoggio e se volete lavorare senza preoccuparvi di autonomia e cavi… il Panasonic Toughbook CF-C1 deve essere vostro.



VIDEORECENSIONE



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giovedì 10 marzo 2011

Panasonic domina alla Cattolica

Sono in Biblioteca di Psicologia, in Università Cattolica, a scrivere la tesi con il Panasonic TOUGHBOOK CF-C1 che ho in prova. Accando a me un ragazzo studia con il suo TOUGHBOOK CF-18.

Vedere questi dispositivi pensati per ambienti estremi appoggiati in una biblioteca dotata di aria condizionata sembra un po' strano. Ma fa piacere che si vedono sempre più Tablet PC in circolazione.

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Semplicemente meraviglioso: l'autonomia di un Tablet PC ben progettato

Una delle cose più impressionanti del CF-C1 è la durata delle batterie. Dieci ore reali, con un processore a piena potenza.

Non un Atom, non un ARM, non un processore a basso voltaggio ma un potente processore Intel Core i5-520M, con due batterie da 6000 mAh e una ottima progettazione, sono capaci di questo.


Nel campo dell'autonomia Panasonic ha decisamente di che insegnare a tutte le altre case produttrici di Tablet PC.

Dieci ore reali di lavoro reale con Windows 7 ed un pacchetto Office completo: semplicemente meraviglioso.

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lunedì 7 marzo 2011

Panasonic TOUGHBOOK CF-C1: prime impressioni

Dopo una settimana di utilizzo, ecco le prime impressioni sul Panasonic TOUGHBOOK CF-C1 che sto testando.

Se vi interessa leggere qualcosa di più dettagliato delle prime impressioni vi ricordo che è anche disponibile la recensione di Cristiano.

COSE CHE ADORO

- L'autonomia: è semplicemente STREPITOSA. Il CF-C1 è dotato di un normalissimo processore Intel Core i5 a pieno voltaggio ma le due batterie da 6000 mAh, tralaltro minuscole in dimensioni, offrono ben dieci ore di uso reale. Ho portato il CF-C1 al CeBIT, utilizzandolo in aereoporto, in aereo, in fiera ed in albergo per due giorni ricaricando le batterie giusto una volta e giusto per essere sicuri. FA-VO-LO-SO.

- La manigliona. Prima di utilizzarla pensavo fosse scomoda, adesso non riesco a farne a meno. Il Tablet PC è più spesso ma lo si può utilizzare ovunque tenendolo giusto con due dita. E' di una comodità mostruosa.

- Il peso. Nonostante le dimensioni non ridottissime è leggerissimo e con la manigliona si tiene in mano per ore senza alcun tipo di problema od affaticamento.

COSE CHE MI PIACCIONO

- La solidità dello snodo. Lo schermo non si muove nemmeno di una frazione di millemetro.

- L'estetica. E' qualcosa di diverso e si mette in mostra, al punto che la gente si gira a guardarlo. Certo sarebbe molto più bello tutto nero.

il CF-C1 al CeBIT 2011
COSE CHE NON MI PIACCIONO

- Lo spessore. E' effettivamente un po' troppo elevato se si vuole scrivere a penna con il Tablet PC sulla scrivania

- Lo snodo. Per ruotare lo schermo è necessario che questo sia perfettamente verticale.

- La rumorosità. Se si mette sotto sforzo il processore la ventola si sente parecchio.

- Il LED del pulsante di accensione. E' così forte che illumina le stanze buie.

- La personalizzazione Panasonic. Un po' troppo eccessiva, e a volte anche inutile perchè in alcuni casi come la tastiera a schermo o la finestra per le note a mano offre le funzionalità di Windows 7 ma di qualità peggiore. Tutte le applicazioni si possono comunque disintallare senza problemi.

COSE CHE ODIO

- Lo schermo. Per visibilità si tratta decisamente di uno dei peggiori pannelli che io abbia mai utilizzato su un Tablet PC professionale. La luminosità è buona e quindi anche la visibilità in pieno sole è discreta ma gli angoli di visione sono troppo ristretti.



In generale, per il momento, sicuramente è un Tablet PC promosso a voti decisamente alti. La sola autonomia, unita ad un processore Core i5 che permette di fare veramente tutto, può valere il prezzo dell'acquisto (2200 euro IVA inclusa). Con uno schermo migliore, un disco SSD ed un po' di porte in più potrebbe sfiorare la perfezione.

Per richieste di test particolari non esitate a scrivere!

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lunedì 28 febbraio 2011

Panasonic TOUGHBOOK CF-C1: apertura della scatola

Disponibile il filmato di apertura della scatola del Tablet PC professionale Panasonic Toughbook CF-C1 che ho ricevuto oggi.

Il modello che mi è stato inviato è la versione CF-C1ASAAZHT con processore Intel Core i5 e prezzo di vendita di circa 2200 euro IVA inclusa.



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giovedì 20 gennaio 2011

Panasonic Toughbook CF-C1: una recensione italiana

Il Panasonic Toughbook CF-C1 è uno dei migliori Tablet PC attualmente sul mercato: qui sotto potete leggere la recensione scritta da un lettore del Tablet PC Italico e le difficili modalità di acquisto.


Recensione scritta da Cristiano.

Dopo alcuni mesi di utilizzo intensivo sono in grado (e ho finalmente il tempo) per scrivere le mie impressioni sul Panasonic CF-C1.
Volendo sintetizzare al massimo, per poi scendere successivamente di più nei dettagli, direi che si tratta del migliore convertibile che ho usato o che mi sia passato tra le mani, ma non il Santo Graal, non il Tablet PC definitivo che noi tutti prima o poi ci auguriamo che sia prodotto. Questo perché qualche (piccolo) difetto lo ha. Ma andiamo con ordine.

PUNTI DI FORZA

• La scocca in lega di magnesio e alluminio è un portento, una meraviglia assoluta, nemmeno spiegabile se non lo si prova. Fatta salva la parte retrostante lo schermo che è di una ottima plastica nera, tutto il computer, compreso gli sportellini che racchiudono la RAM è INTEGRALMENTE di magnesio. Ragione per cui quando il laptop è chiuso risulta bicolore (la lega della scocca è chiara, quasi un colore argenteo). Il metallo in questione (inutile dirlo) è solidissimo e i pezzi che compongono la macchina hanno una forma ergonomica. Come materiale sembra inerte, nel senso che appena preso in mano è fresco e poi con l’uso si intiepidisce al calore delle mani, ma senza mai diventare caldo.


Trattandosi di un semi-rugged è chiaro che il computer in questione è fatto pensando soprattutto alla praticità piuttosto che all’estetica e con questi materiali può cadere da altezze ragguardevoli senza danno alcuno (sono certificate cadute da 75 cm d’altezza). Non saprei dire come è lavorata, ma la superficie appare leggermente ruvida, non in modo fastidioso, anzi, ma come se fosse porosa e non completamente liscia. Questo a mio parere fa sì che non si accumuli mai sporco (di fatto non ho mai pulito il PC da quando lo possiedo) perché è come se fosse refrattario al sudore e al grasso della pelle nonostante io lo utilizzi per molte ore al giorno (vi avrei fatto vedere come era diventato il MacBook bianco che possedevo, giusto perché non si pensi che non sudo ;-) ). Grazie anche all’ottimo sistema di dissipazione del calore la temperatura resta la stessa d’estate e d’inverno: fondamentalmente fresco, non solo sopra, dove si appoggiano i polsi, ma anche sotto o di lato. Da questo punto di vista lo trovo straordinario e di molto superiore a tutto ciò che ho provato finora: semplicemente un’altra categoria.

• La lega magnesio/alluminio è tanto resistente quanto leggera, ergo il tablet pesa 1,670 Kg. Un peso piuma! Caratteristica che lo rende maneggevolissimo e comodo. Di serie viene fornito con una sorta di “maniglia” che serve per scrivere in piedi, cosa che io però non faccio mai, ragion per cui l’ho rimossa senza problemi, togliendo anche i piedini posteriori che sono molto alti proprio per permettere la presenza di questa maniglia e una posizione di scrittura, quando lo si utilizza sulla scrivania, molto più inclinata rispetto al normale, più ergonomica e meno affaticante.


Io li ho rimpiazzati con due piedini di silicone adesivi che riducono sensibilmente lo spessore del pc senza compromettere il grip quando è appoggiato su una superficie piana. Penso sia questo il motivo del fatto che la mia misurazione del peso è inferiore di 20 grammi a quella dichiarata dalla casa.

• Lo snodo dello schermo è brevettato da Panasonic per un uso intenso e anche questo trasmette una grande impressione di solidità. Difficile da descrivere a parole basta vedere delle foto riportate su molti siti per capirne la semplicità e la solidità. Secondo me, anche qui, almeno un gradino sopra alla concorrenza.


• Le batterie supportano l’hot swap, ovvero l’estrazione e l’inserimento a caldo senza bisogno di spegnere il PC e senza che questo si spenga (ovviamente). L’autonomia poi è forse la caratteristica che prediligo.
Non ho fatto test veri e propri ma un utilizzo molto intenso e giornaliero per lavoro, questo sì. Posso assicurare che con un profilo “risparmioso” dell’energia (io uso Panasonic Power Saving), ma senza spegnere ne WiFi ne Bluetooth, si superano le 10 ore. Questo con le due batterie con cui il computer viene venduto. Vi posso assicurare che non mi è mai capitato di dovere portare con me l’alimentatore. Nelle giornate di lavoro medio la carica mi basta per 2 giorni; nel caso di un uso più intenso, dalla mattina alla sera (in realtà sospetto anche più di 10 ore, anche se non continuative e con dei periodi di stand-by). Nessun computer che conosco si avvicina minimamente a questi valori. A parte tablet avidi di corrente per via di schermi da esterni e digitizer vari, anche MacBook Pro e laptop di fascia alta non arrivano alla metà di questo gioiello.


Incredibile: lo amo! Uscire di casa senza ingombranti caricabatteria è una libidine. Inoltre col profilo di gestione dell’energia che ho indicato la ventola resta praticamente sempre ferma. Entra in azione (silenziosamente) solo con profili in cui viene maggiormente sfruttato il processore.

• Giusto perché è stato appena nominata, direi: rumorosità praticamente assente per profili di utilizzo dell’energia orientati al risparmio o comunque contenuta per quanto riguarda un uso più performante del processore e alti livelli di luminosità dello schermo.

• Il touchpad è anch’esso in lega di magnesio come la scocca (pazzesco), tasti compresi e ha forma rotonda.


Il suo sistema di funzionamento ricorda un po’ quello dei vecchi iPod per cui mi verrebbe da chiamarlo wheel-pad. Una volta che ci si è fatta l’abitudine è nettamente superiore a tutti quelli che ho provato finora (Mac esclusi, che restano ancora un gradino sopra) specialmente tablet e convertibili, che con la scusa dello schermo sensibile al tocco, spesso usano touchpad mediocri (a essere generosi). In pratica ruotando il dito sul bordo in senso orario si scrolla verso il basso e in senso antiorario verso l’alto. Semplice, preciso, comodo.

• Tutto quanto descritto finora è impermeabile. Non significa che si possa buttarlo in acqua, ma che se accidentalmente si rovesciano dei liquidi sullo schermo o sulla tastiera o sul pad non succede niente di brutto.

• L’hard-disk da 250 GB, SATA, non sarà un mostro di capienza, ma per essere un HD da 5400 rpm è ben reattivo e capiente a sufficienza per files di lavoro (se non si vogliono mettere decine di film in HD). Montato su slot (come quelli dei server) e adagiato su sospensioni siliconiche che ammortizzano le vibrazioni, può essere estratto e rimpiazzato (come le batterie) facilmente con un altro. È dotato di accelerometro/giroscopio perché in caso di caduta porta le testine in posizione “safe”. Ovviamente è ultraresistente agli urti: non proprio una cosa da poco.

• Il digitizer Wacom di nuova generazione personalmente lo trovo strabiliante e ben superiore a quello N-trig che ho avuto per 2 anni. È stabile (che sembra un fatto ovvio, ma non lo è) cioè funziona sempre e non mi ha mai dato problemi (N-trig ha avuto una serie di malfunzionamenti interminabile che ne rendeva l’uso estenuante). Mio figlio che li ha provati entrambi e disegna a un certo livello mi ha detto che l’accuratezza e la responsività dello stilo Wacom sono ben superiori. Io condivido e personalmente trovo l’esperienza di inchiostro digitale semplicemente fantastica. Citando Hugo Ortega e il suo blog la definirei “setosa”. Scorrevole e morbida, il tratto ha qualcosa di piacevolmente naturale. Il tocco, di cui non faccio un uso forsennato mi sembra di buon livello per un Tablet PC, penalizzato da un’interfaccia pensata per lo stilo e non per entrambi (tocco e scrittura) come quella di Windows 7. Ma non all’altezza di quella di iPad, secondo me per il momento l’unica che permette un uso della tastiera virtuale paragonabile a quella fisica.

• Lo schermo è brillante e definito. I tecnici Panasonic mi hanno detto che è rivestito già in fabbrica da una pellicola antiriflesso che lo protegge da sporco e graffi. Si sporca poco e niente, non so come fa, ma in 5 mesi di utilizzo lo avrò pulito col panno in dotazione un paio di volte, più per un fatto estetico che funzionale. Ma ammetto di non usare spessissimo le dita, tuttavia anche semplicemente il palmo delle mani quando si scrive con lo stilo non procura un quinto dello sporco del mio vecchio tablet.


• La scheda video (Intel Graphic Media Accelerator HD) non è dedicata ma integrata nel pacchetto processore (nel modello recensito, Intel Core i5-520M da 2,40 GHz), eppure – sorpresa – se la cava egregiamente in tutti gli ambiti escluso solo quello ludico di ultimissima generazione, nel quale con alcuni titoli può faticare. Come riportato su alcuni siti (vedi qui) è all’altezza di una IGP NVIDIA GeForce 9400 che equipaggia il chip ION. Funziona egregiamente con titoli multimediali fino a risoluzioni molto elevate (1080p).

• Le prestazioni in generale sono notevoli, Office 2010 gira alla perfezione come pure la suite di Corel Draw X5 e qualunque programma abbia provato.


Il modulo WLAN funziona benissimo, veloce e potente, prestazionalmente è sicuramente di alto livello. I tasti del tablet sono programmabili e se si vuole, retroilluminati.

PUNTI DEBOLI

• Fondamentalmente uno: lo schermo, che pur non essendo espressamente da esterni io trovo luminoso e utilizzabile tranquillamente anche all’aperto e di giorno, (magari non sotto il sole a ferragosto) ha però un cattivo angolo di visuale. Finché si resta ortogonali allo schermo tutto bene, ma come ci si sposta le cose peggiorano, a volte sensibilmente. Questo è l’unico dettaglio che ritenevo superiore sul mio precedente Dell Latitude XT e che se fosse presente, penso che renderebbe questo tablet superiore a tutti gli altri.


Inoltre è come se lo schermo avesse un verso, come i tappeti, uno più luminoso e uno più scuro, per cui quando cambia l’orientamento da portrait a landscape e viceversa si notano dei cambiamenti nella luminosità dello stesso. Questo perché quando si scrive (soprattutto in modalità portrait o verticale) raramente si resta ortogonali allo schermo. Col tempo ci si abitua e non è la fine del mondo, ma per me l’unica nota stonata di questa macchina. Altri non la pensano così (vedi qui) per cui può anche essere che io sia particolarmente esigente in questo senso, o che il pannello montato sul modello in questione (dotato di un diverso digitizer) sia differente.

COSE DISCUTIBILI

Con questo intendo, non dei veri e propri difetti, ma degli errori veniali che per me non pregiudicano affatto il valore di questo spettacolare convertibile, ma sono delle leggerezze che si potevano evitare.

• Come prima cosa metterei i 2 GB di RAM. Se compro una macchina professionale mi aspetto di trovarne 4, comunque con una spesa aggiuntiva di 60€ il problema è di facile risolvibilità.

• Perché viene venduto solo con Windows 7 Professional 32bit e non 64bit?

• La tastiera mi sembra di buon livello e come tutto il resto refrattario allo sporco e ai liquidi, ma la disposizione dei tasti non mi sembra delle migliori, in particolare la barra spaziatrice è lillipuziana: è lunga come due tasti e mezzo. Se non si ha un’impostazione da dattilografi la si manca spesso.


• Lo stilo è quanto di più spartano io abbia mai visto in vita mia. Superiore (tanto per cambiare) a quella del Latitude XT che non trovavo affatto ergonomica, è tuttavia decisamente inferiore a quelle di Fujitsu e penso anche di HP. Bastava che ci fossero 2 tasti programmabili o la gomma e invece c’è un solo (inutile) tasto. Anche qui la questione dovrebbe essere facilmente aggirabile acquistando uno stilo Wacom Penabled compatibile. Almeno uno è venduto in Europa e ha ricevuto anche ottime recensioni. Per magia (come sempre) però costa molto di più in Europa invece che negli USA.

• Come si suol dire questo convertibile non è “bello subito”. Se siete fans della Mela o alla ricerca di qualcosa di glamour state alla larga. Mio figlio con una felice espressione sincretica ha detto: “sembra uno di quei computer giocattolo per bambini della Clementoni”. È vero, anzi verissimo, il fatto che sia bicolore non aiuta poi, ma sapete cosa? Chi se ne frega? Il Latitude XT era bellissimo e piccolo in confronto, ma in compenso surriscaldava (con alimentazione di rete inserita era quasi impossibile tenerlo sulle ginocchia) era più rumoroso e pesante (e fragile).

CONSIDERAZIONI SPARSE

Penso sia illuminante la storia di come mi sono procurato questo computer per diversi motivi, per cui racconto anche questo. Cerco di entrare in contatto con Panasonic Italia: niente da fare. Grazie poi all’intercessione di Giacomo (aka il Custode) riesco a mettermi in contatto con uno dei loro commerciali che (incredibile botta di fortuna!) ha una presentazione per l’ospedale della città dove lavoro la settimana successiva e ci accordiamo per un incontro. Ovviamente sono basito dalla disponibilità, ho l’occasione di provare la macchina e testarla “dal vivo” nelle sue molteplici funzioni. Inutile dire che ne resto impressionato e decido di restringere a questo e pochi altri modelli la scelta (Lenovo x201t, Fujitsu T730, Motion J3500). Il Lenovo viene scartato perché non mi convince l’autonomia e per i materiali costruttivi a parità di prezzo. Il Fujitsu mi veniva proposto allora (giugno 2010) a 2200€ IVA esclusa per una configurazione buona ma non eccelsa (con SSD al posto del’HD da 500 GB il prezzo saliva a 2600€, sempre IVA esclusa). A parte il prezzo che mi pareva decisamente alto non mi convincevano del tutto: dimensioni e materiali costruttivi, sempre a parità di prestazioni/prezzo col CF-C1. Il preventivo del Motion non lo commento nemmeno, dico solo che mi è stato proposto a 2700€ con HD da 160 Gb e a 3050€ con SSD da 64 GB, sempre IVA esclusa. Secondo me questa macchina è acquistabile solo negli USA a un prezzo relativamente sensato, qui in Europa no, a meno di non essere una grossa azienda e chiedere una cospicua fornitura. Ma il punto è che invece avevo saputo che il Panasonic CF-C1 avrei potuto trovarlo intorno ai 2200/2400€, ma IVA compresa!!!


Decido di mettermi alla ricerca perché apprendo dal commerciale di Panasonic con cui avevo parlato che non fanno alcun tipo di vendita diretta e si servono di alcuni distributori. Molto amichevolmente mi dice quello che pratica il prezzo minore, ma precisa che non vende a privati nemmeno se aziende in possesso di partita IVA e vende solo a negozi specializzati che applicano poi un loro ricarico. Questo a Giugno 2010. Ve la faccio breve, anche perché penso di avere già parlato anche troppo: a Luglio non riuscivo ancora a sapere nulla, se non che i tempi di consegna erano di 90/120 giorni dalla partenza dell’ordine. In pratica il computer viene assemblato su ordinazione e siccome si trovava allora (mi chiedo se sia cambiato qualcosa) in pre-produzione, queste erano le condizioni per averlo. Cioè a settembre sarei tornato al lavoro senza avere il tablet nuovo. Questo perché computer come i Panasonic Toughbook o i Motion sono pensati per la fornitura diretta a grandi enti o aziende, come l’esercito, gli ospedali, o gli enti per la fornitura dell’energia elettrica, giusto per fare qualche esempio, che ne ordinano centinaia o migliaia di pezzi. Il privato che vuole comprare è considerato una specie di curiosità divertente ma imprevista o che comunque non rappresenta il target dell’azienda, ragion per cui quest’ultimo può solo sperare di “beccarne” qualche pezzo da qualche distributore (quale?). Con il ricarico del secondo distributore (giacché come ho detto il primo è una grande catena distributiva che fornisce solo venditori al dettaglio) il CF-C1 veniva 2450€ IVA compresa. Comunque molto meno di Motion e meno di Fujitsu. Ma alla fine, grazie all’adoperarsi indefesso e instancabile di un mio amico socio di un’azienda distributrice che non ha voluto guadagnarci un soldo e mi ha fatto un favore, l’ho avuto con il solo ricarico della prima catena distributiva a 2150€. Non male, tenuto conto che a quel prezzo sono venduti tablet di fascia alta ma non della qualità costruttiva allo stato dell’arte di Panasonic. Questo deve fare riflettere su quanto costa all’utente finale questo gioco di ricarichi e distribuzioni che spesso vedono la casa madre, indolente o ancora peggio, poco interessata ai destini del singolo. Anche se quest’ultimo desidera fruire di un prodotto d’eccellenza.

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