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martedì 25 maggio 2010

Acer 1825PTZ: cosa vuoi di più?

Dopo la mia recensione negativa, alcune persone che apprezzano il 1825PTZ mi chiedono cosa voglio di più. Presto detto.


Innanzitutto, un prezzo minore. Portatili con le stesse caratteristiche tecniche, peso e portabilità ma privi di schermo convertibile sensibile al tocco vengono venduti intorno ai 500 euro. Dato che un digitalizzatore capacitivo di alta qualità come quello da 10 pollici dell'iPad costa poco meno di cento euro, un prezzo di listino così alto è assolutamente ingiustificato.

Secondariamente, processori migliori. I Core i5/i7, anche nelle varianti ULV, sono disponibili da parecchio e sfruttare processori Pentium e Core 2 Duo in un modello recente suona male. Considerando il prezzo, un processore Pentium è una brutta cosa.

In terza battuta, vorrei da Acer una chiara definizione del prodotto. Se si cerca di fare un Tablet PC, lo stilo serve per definizione. Se si cerca di fare un Tablet Computer, Windows 7 non ha l'interfaccia adatta allo scopo ed utilizzare le dita per chiudere le finestre o lavorare con piccoli menù è spesso una pena enorme. Cercare di inserire un piede in due scarpe fa cadere.

La quarta pretesa riguarda la presenza di tutto il necessario. Non trovo una ragione sotto il cielo che mi dovrebbe spingere ad acquistare un portatile privo di alcuni accessori essenziali. In un Tablet Computer la penna è essenziale, altrimenti non si riesce ad utilizzare Windows 7 senza mouse e tastiera. In un Tablet PC la penna è essenziale per scrivere. Se dopo aver speso 699 euro (un milione e quattrocentomila lire per chi resta fedele al vecchio conio) devo spendere altri soldi ed altro tempo per acquistare accessori, la sensazione non è piacevole: non sto acquistando un prodotto barebone ma un portatile che dovrebbe essere completo.

Il quinto sogno è il sogno di una azienda, che tra le altre cose si ritrova ad essere il primo produttore di PC al mondo, che pensa con la sua testa e che non segue Apple con un prodotto che nulla ha che fare con l'iPad solo perchè Apple ha creato l'iPad. Il vantaggio dell'iPad non è la sua tecnologia, che di fatto è tutt'altro che innovativa, ma è la sua interfaccia intuitiva e le 180 mila App disponibili. La battaglia per le App è già persa in partenza (nessun produttore di PC si può permettere qualcosa di simile all'iTunes Store), quindi se Acer vuole combattere Apple, o prova a creare una interfaccia migliore di quella dell'iPad (e allora non sceglie di utilizzare un sistema operativo, Windows 7, che non ha questa interfaccia) o lascia perdere.

La sesta cosa che vorrei in più è, ovviamente, il digitalizzatore attivo. Il digitalizzatore capacitivo è una cosa estremamente piacevole ma, in un Tablet PC, da solo non basta. Esistono soluzioni attive+capacitive (Dell XT/XT2, Fujitsu T5010/T4310/T4410/T900/T730, Lenovo X200t/X201t, HP tx2/tm2/2740p solo per citare i principali marchi) alcuni dei quali, come il tm2-2000el, vengono venduti in Italia a 899 euro, 200 euro in più al 1825PTZ, pur avendo materiali e tecnologie decisamente superiori al modello Acer. Il tm2-1000 negli USA ha un prezzo di partenza di circa 600 euro grazie alle offerte continue, ed HP non ci perde di certo nel venderli: considerando quello detto prima sul prezzo dei modelli simili, un 1825PTZ potrebbe senza problemi essere un dispositivo superiore a sè stesso anche avendo ad un prezzo inferiore all'attuale.



Dì per sè il 1825PTZ non è malvagio, anzi. E' un prodotto di qualità. Diventa pessimo considerando il prezzo e la mancanza di accessori e funzionalità e per questo acquistare un 1825PTZ è, a mio parere, solo uno spreco di soldi:
- se si cerca qualcosa per scrivere, lavorare e giocare, il 1820PT, l'Asus T91MT o l'Asus T101MT con digitalizzatore resistivo multitocco sono decisamente superiori per precisione e usabilità (senza considerare che hanno la penna) ma costano molto meno. Con soli 200 euro in più si può acquistare l'HP tm2-2000el, un vero Tablet PC con digitalizzatore attivo Wacom + multitocco, processore Core i5 e scheda video dedicata.
- se si cerca qualcosa per leggere e giocare con le dita, l'iPad è decisamente superiore come interfaccia e costa duecento euro in meno.
- se non si è interessati allo schermo tattile ma si cerca solo un portatile leggero e con una autonomia estrema si trovano facilmente portatili migliori anche a prezzi inferiori.

Per queste ragioni, vorrei di più dal 1825PTZ e non voglio nè consiglio il 1825PTZ.

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mercoledì 12 maggio 2010

Penna e guanto, e il portatile si atteggia a Tablet PC.

I nuovi Acer Aspire serie 1825 o il Lenovo S10-3t non sono considerabili Tablet PC in quanto privi di stilo. Ma se l'utente ha intenzione di acquistare un paio di accessori, possono diventare interessanti convertibili su cui si può scrivere anche appoggiando il polso sullo schermo.


Come ben sa chi conosce i digitalizzatori, la tecnologia capacitiva presente negli Acer serie 1825 e nel Lenovo S10-3t è in grado di riconoscere esclusivamente input provenienti da oggetti conduttori d'elettricità, come possono essere le dita o particolari pennini quali il Pogo Stylus o il Dagi Stylus. Sapendo questo è facile intuire che una mano, se coperta da un guanto di materiale plastico isolante, non potrà venir riconosciuta dallo schermo e potrà quindi essere appoggiata liberamente su di esso.



Si tratta di una soluzione non ideale in quanto scrivere con i guanti non è cosa comoda, particolarmente nelle stagioni calde; nessun pennino per digitalizzatori capacitivi potrà poi fornire una esperienza di scrittura pari a quella di un digitalizzatore attivo. Personalmente continuerò sempre a consigliare digitalizzatori attivi e a deprecare le aziende produttrici che per risparmiare pochi euro scelgono di produrre prodotti di qualità enormemente inferiore al possibile (un 18xx con digitalizzatore attivo diventerebbe il Tablet PC del mese da subito).
Una soluzione non ideale, quindi, ma se si utilizzano prodotti di forma particolare come questa (NdA: prodotto solo indicativo per la forma; grazie a Giovanni per la segnalazione) i possessori di Acer serie 1825 o di Lenovo S10-3t potrebbero essere in grado di migliorare in modo considerevole la loro esperienza d'uso.

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mercoledì 24 marzo 2010

Arrivano gli Acer Aspire 1825PT e 1825PTZ: i Tablet PC Acer spuntano come funghi

Acer dovrebbe rilasciare nel nostro paese entro poche settimane due nuovi modelli di Tablet PC, denominati 1825PT e 1825PTZ. Si tratta ancora una volta di cloni del 1820PT, che ancora tarda a vedersi nel nostro paese, ma con digitalizzatore capacitivo.


La strategia di Acer sembra ormai essere chiara: sommergere il mercato. Dopo il 1820PT, non ancora disponibile in Europa per via di problemi con le norme europee che si prolungano ormai da settimane, il 1420PT, i Gateway EC18T ed i Packard-Bell EasyNote Butterlfly Touch Edition, ecco arrivare altri due modelli. Ma finalmente c'è una novità: se i vari modelli finora conosciuti non erano altro che versioni rimarchiate dello stesso Tablet PC, con cambi di processore e di dimensioni del disco rigido, i nuovi 1825PT e 1825PTZ saranno caratterizzati da un digitalizzatore passivo capacitivo in sostituzione del digitalizzatore passivo resisitivo con funzionalità multitocco presente sui primi quattro modelli.



Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, troviamo un processore Intel Core 2 Duo SU7300 da 1,3 GHz e 4 GB di RAM sul modello 1825PT, mentre l'Aspire 1825PTZ sarà caratterizzato dal più economico Pentium SU4100 a 1,3 GHz e 3 GB di RAM; per entrambi i modelli sarà presente un disco rigido da 250 GB.


Il 1825PT, dotato di schermo con risoluzione 1.366x768 pixel (HD Ready) sarà disponibile a circa 700 euro. Per quanto mi riguarda, ormai manca solo un modello caratterizzato dal digitalizzatore attivo Wacom.

Da Notebook.it (qui e qui); grazie a Giovanni per la segnalazione.


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