Per questa ragione c’è la possibilità di proteggere lo schermo con una pellicola protettiva.
In questo campo esistono prodotti totalmente differenti. Di fatto però le pellicole si possono restringere in due categorie: quelle a film, sottili e flessibili come un foglio di carta, con un lato adesivo che va incollato sullo schermo, e quelle semirigide, che possono avere diversi modalità di attacco allo schermo.
Ho provato personalmente sul mio tablet due pellicole protettive. La prima, flessibile, era una di quelle pellicole protettive che si possono trovare su internet su siti come eBay o simili, classificate come prodotte dalla 3M (se poi sia vero, non posso dirlo dato che mancava qualsiasi marchio); la seconda è quella che utilizzo adesso ed è prodotta dalla società americana Strong Engineering Inc.
PELLICOLA "3M"
La pellicola flessibile della 3M che ho acquistato era caratterizzata da un prezzo abbastanza contenuto. Di fatto era un sottile foglio di plastica adesiva trasparente, con un lato adesivo, che deve essere incollato sullo schermo. Il foglio era stato ritagliato (ad occhio a mano dal venditore) per adattarsi al formato del tablet a partire da un foglio più grosso in formato A4; i bordi coincidevano perfettamente con le dimensioni dell’LCD, il che vuol dire che, nel caso del mio tc1100, circa due centimetri di vetro protettivo che trasbordano dalle dimensioni effettive dello schermo non erano protette da graffi.
L’applicazione di questo proteggischermo è stata estremamente complicata, dato che per applicare la pellicola senza bolle è necessaria una applicazione “a umido”: si versa una certa quantità di acqua (ma meglio sarebbe usare prodotti come Vetril e simili) sullo schermo del tablet e si pone la pellicola sullo schermo. Così facendo tra lo schermo e la pellicola c’è solo liquido, e nessuna bolla d’aria. Premendo leggermente, il liquido scivola via da sotto la pellicola, che si attacca allo schermo. Via via che il liquido viene spinto via va asciugato, per impedire che entri a contatto con le parti del tablet che non sono lo schermo; la pellicola risulta applicata senza bolle. Resterà dell’umidità residua sotto la pellicola, che si evidenzierà con delle macchie chiare che scompariranno nel giro di qualche giorno.
Il risultato è una pellicola perfettamente attaccata allo schermo, difficile da staccare e che assolutamente non crea il problema che si stacca da sola, nemmeno sul lungo periodo. Però nel caso si volesse staccare la pellicola dallo schermo dopo qualche tempo, questa di fatto non si potrà riapplicare, poiché il risultato risulterà semplicemente abominevole alla vista, anche solo per via della polvere che inevitabilmente si attaccherà al lato adesivo e che sarà praticamente impossibile togliere.
La principale difficoltà nell’applicazione di questa pellicola è infatti la gestione della polvere. Bisogna essere in grado di applicare il salvaschermo in pochissimo tempo, su una superficie completamente pulita e in un ambiente con la minor quantità di polvere possibile, perché i granelli di polvere e i minuscoli fili che volano nell’aria, nel caso si incastrino sotto la pellicola, saranno quasi impossibili da rimuovere.
Altra cosa importante è che con l’uso la pellicola si rovina, nel senso che scrivendo a mano la penna lascia l’impronta sulla pellicola, all’inizio in modo semi invisibile, con il tempo in modo molto visibile: si riesce a vedere la traccia delle ultime cose che si ha scritto nel senso che, a computer spento, è possibile leggerle senza fatica.
Inoltre la pellicola, perlomeno nel mio caso, non era antiriflesso, nel senso che addirittura potevo specchiarmi nello schermo.
La non invisibilità della pellicola è aumentata dal fatto che, avendo le stesse identiche dimensioni del pannello LCD, i bordi sono costantemente sott’occhio e non si possono evitare di vedere. In particolare se dello sporco si accumula sul bordo risulta abbastanza sgradevole.
Per quanto riguarda la sensazione di scrittura, la pellicola, essendo morbida e flessibile, cambia la sensazione di scrittura; nello specifico sembra di scrivere su un foglio posizionato su una tovaglia di plastica.
Ultima cosa da segnalare è che, avendola comprata su eBay da un venditore tedesco, la pellicola è arrivata con le istruzioni per l’applicazione in lingua tedesca, il che ha creato problemi significanti: tradurre la procedura di montaggio, capire che dovevo versare TANTO liquido sullo schermo non è stato semplice, e di fatto molte cose le ho capite perfettamente solo a posteriori.
PELLICOLA STRONG ENGINEERING
La pellicola prodotta dalla Strong Engineering Inc. è senza dubbio di qualità superiore ed è maledettamente facile da applicare. Si tratta di un sottile film semirigido che sui lati ha delle striscie larghe circa 4mm di adesivo. La pellicola ha la stessa dimensione del vetro del mio tablet, estendendosi quindi ben oltre le dimensioni effettive dello schermo LCD.
Per applicare la pellicola, bisogna togliere le protezioni alle striscie di adesivo e premere il proteggischermo contro lo schermo, facendo semplicemente attenzione a non toccare con le dita la parte inferiore della pellicola per evitare di lasciare impronte digitali che sarebbero molto antiestetiche: in generale semplicissimo e velocissimo. Nel caso in cui la pellicola sia stata appoggiata in modo errato, basterà sollevarla e riposizionarla senza nessun problema.
La pellicola è quindi attaccata solo agli angoli, mentre di fatto per la stragrande maggioranza della sua dimensione risulta semplicemente appoggiata allo schermo. Questo, ed il fatto che l’adesivo è presente solo sui bordi e non sugli angoli può causare l’entrata di sporco dietro la pellicola. Polvere e particelle potranno entrare tra schermo e pellicola, anche se non in modo molto facile. Può comunque succedere, se si vive come me su treni, metropolitane ed una montagna di bestie pelose in casa. Quando e se succede che lo sporco si ritrovi tra schermo e pellicola, anche a mesi di distanza dalla prima applicazione, è possibile staccare il proteggischermo, pulire la parte inferiore e lo schermo con prodotti apposta come Vetril o Bref, e riattaccarla. Dopo sei mesi di utilizzo posso ancora staccare la pellicola e riposizionarla senza che ci siano problemi con l’adesivo, che tiene la presa in modo perfetto.
Questo aspetto del poterla spostare anche a mesi di distanza senza problemi è molto interessante ed è la cosa che mi ha stupito di più, in quanto a prima vista non sembrava un prodotto destinato a lunga vita. Mi sono dovuto ricredere, con enorme piacere.
La pellicola non si danneggia facilmente, sembra anzi resistente come lo schermo. Sono però riuscito a rovinarla in modo leggero con micrograffi pulendola con un panno non adatto: se però si usano quelli in microfibra per occhiali non c’è nulla da temere.
Per ultima cosa, lo schermo non riflette in modo particolare la luce, una volta applicata è completamente invisibile, anche perché le strisce adesive sono sui bordi e quindi ben lontani dallo schermo, in una zona dove non si guarda mai. Anche la sensazione si scrittura è sensazionale, sembra di scrivere sullo schermo di vetro originale.
CONCLUSIONI
Se dovete comprare una pellicola per proteggere lo schermo, vi consiglio la Strong Engineering. Ha il suo prezzo (12-15 dollari), ma con il dollaro al valore attuale è un’ottimo affare. Il sito è chiaro e semplice e necessita di registrazione gratuita. La spedizione è veloce (arriva in una dozzina di giorni dagli USA) anche se non è chiarissima la parte relativa alle spese di spedizione, che possono variare dai 5,25 ai 23,90 dollari, per cui vi consiglio di mandare una mail per chiarire quale è il prezzo reale della spedizione.





























